Un significativo passo avanti nel settore dello Sport Integrato nella Regione Umbria è stato realizzato il 24 giugno ad Amelia (TR) durante l’incontro promosso dal CSEN Nazionale e dal CSEN provinciale di Terni.

L’evento si è svolto presso la Casa del Sole, con la partecipazione dell’Arciragazzi e il sostegno di Sandro Romildo, per avviare un importante confronto con le amministrazioni locali, le scuole, le realtà del terzo settore e le associazioni sportive sul tema dello sport educativo e di base come occasione per favorire la cultura dell’inclusione e dell’integrazione sociale. I progetti nazionali “Scacchi Metafora Educativa” (finanziato dall’Impresa Sociale con I Bambini), “Cambia Il Tempo” (finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) e “Lo Sport Siamo Noi” (finanziato da Sport e Salute) promossi dal CSEN sul territorio del ternano, hanno in programma il coinvolgimento di circa cinquecento giovani tra i 8 e i 18 anni con l’obiettivo di favorire una cultura dell’integrazione che mette al centro la persona e promuovere la pratica sportiva.

“Con i progetti sociali che proponiamo - dice Andrea Bruni, responsabile dell’ufficio Progetti Nazionale CSEN – siamo impegnati a generare luoghi per favorire le relazioni umane e spazi di aggregazione in grado di contribuire a fornire risposte concrete alle domande sociali che il nostro tempo ci pone. Un’idea innovativa e aggiornata di sport attraverso la quale intendiamo porre l’attenzione sull’atleta e non sul risultato ad ogni costo. Con lo sport integrato vogliamo battere il razzismo, l’odio, la discriminazione verso un altro che consideriamo diverso. Vogliamo convincere i giovani che la gestione dei conflitti passi attraverso il confronto con le differenze e non con il rifiuto e la violenza, che non saranno mai in grado di risolvere il problema della diversità umana, che è per noi un valore ed una ricchezza”.

Il presidente del CSEN provinciale di Terni Corrado Crovari ha fatto presente che finalmente lo sport di base è ripartito e che lo CSEN è al fianco di tutte le associazioni sportive per superare il lungo periodo di difficoltà sofferto.

Gli interventi si sono susseguiti nel confronto sulle attività da implementare per realizzare uno spazio aggregativo sportivo e culturale sul territorio, uno spazio di appartenenza emotiva, dove costruire significati e condividere interessi contro l’esclusione e l’isolamento. “Tale obiettivo può essere raggiunto solo se pensato, programmato e gestito con la futura rete territoriale che il CSEN ha l’obiettivo di promuovere con questi progetti”, ha sottolineato la Responsabile Regionale Silvia Cimei.

“Il riconoscimento dell’importanza di una continuità di tali interventi – ha affermato la Sindaca di Amelia Laura Pernazza – è la chiave per la riuscita di un miglioramento del benessere della cittadinanza”.

Da parte dell’Assessora alla Cultura e alla Scuola di Guardea, Stefania Turreni, è stato sottolineato lo spirito collaborativo tra questi progetti e le amministrazioni locali, “necessario per la riuscita di queste misure e per la sua continuità”. Poi l’intervento del Comune di Narni che con Sergio Di Loreto, dopo aver presentato i saluti dell’Assessore allo Sport del Comune di Narni Lorenzo Lucarelli, ha ribadito la completa disponibilità di spazi e di sostegno ai progetti del CSEN, evidenziando l’appartenenza culturale di questa amministrazione alla politica degli spazi di aggregazione culturale che il Comune di Narni promuove grazie ad un impianto esteso dei centri civici sul proprio territorio.

A rappresentare la USL Umbria 2, Emanuele Pasero, che ha messo al centro del suo intervento la vita delle persone, i loro desideri e i loro bisogni, ritenendo lo sport uno dei diversi interessi che le persone possono condividere con gli altri e che permettono di stabilire relazioni significative.

Fabio Moscatelli, delegato del CONI provinciale di Terni, ha ripreso il tema dell’importanza dello sport come strumento di aggregazione e di conoscenza e accettazione dell’altro, oltre all’esperienza del superamento di se stessi che lo sport favorisce in modo sano e costruttivo. Quest’ultimo tema è stato ripreso anche dal delegato provinciale di Terni del CIP Tommaso Strinati, che ha aggiunto, come rappresentante dell’associazione AVI Umbria, l’importante lavoro della difesa e della cultura dei diritti delle persone a vivere una vita autonoma, fatta di opportunità eque per tutti.

“La disponibilità a partecipare alla rete territoriale – ha detto Albano Grilli, presidente della Cooperativa Sociale CIPSS- è una cultura che promuoviamo e pratichiamo ormai da più di quarant’anni. Nei nostri servizi c’è un’importante attenzione alle competenze che ognuno ha o può ottenere affinché sia in grado di fare esperienze di partecipazione che migliorino la propria vita”.

Le scuole che stanno partecipando alla realizzazione dei progetti “Scacchi Metafora Educativa”, nell’I.C. Attigliano – Guardea, e “Cambia Il Tempo”, nell’I.S.S. Gandhi di Narni Scalo sono state rappresentate rispettivamente dalla docente Maria Cristina Belfiore, responsabile scolastica dell’I.C. Attigliano-Guardea, e dal docente Carlo Buzzicotti, che hanno sottolineando che questo modo di pensare lo sport favorisce agli studenti un percorso educativo sulla gestione delle emozioni e sull’accoglienza dell’altro. Ed è stato proprio dalle testimonianze della delegazione degli studenti della III C e IV C dell’I.S.S. Gandhi di Narni Scalo che, presenti all’evento, hanno raccontato la loro esperienza all’interno del Progetto “Cambia il Tempo”, rimarcando il disagio che si vive sentendosi esclusi dalle opportunità sportive. L’intervento che ha concluso l’incontro, quello di Emanuele Bizzarri, responsabile dell’area sport dell’APS Omphalos LGBTI, ha arricchito la giornata con la visione di genere, sottolineando la loro adesione alla rete territoriale in quanto promotori dei diritti di tutti e di tutte alla piena realizzazione della propria felicità. Anche se non presenti, per motivi sopraggiunti all’ultimo momento, il CESVOL Umbria e l’associazione Forum Donne di Amelia hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro e sostenuto la disponibilità al confronto sui temi trattati.


 

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